CRITERI DI VALUTAZIONE DI UN IMMOBILE

Stabilire il valore effettivo di un immobile è un compito abbastanza arduo. Per determinare tale valore, occorre prendere in considerazione una serie di variabili che incidono in modo sensibile sul risultato finale. In particolare vi sono due fattori influenti sul valore dei fabbricati:

– le caratteristiche interne: esposizione (esterna, interna, doppia); panoramicità (vista sul mare, sulle colline, etc); luminosità (una casa ben illuminata è di certo più bella e può anche garantire un risparmio energetico); tipologia dell’edificio (appartamento in condominio, indipendente, villetta, etc); livello di piano (seminterrato, piano terra, piano rialzato, primo piano, etc), numero di vani; distribuzione degli spazi interni; grado di finiture (infissi in PVC, parquet, camino, sanitari, etc); età (anno di costruzione), stato di conservazione (se necessita o meno di ristrutturazioni); condizioni degli impianti (se sono a norma, se devono essere ripristinati, etc); caratteristiche della struttura (soletta in gesso, soletta in cemento, muri portanti, etc); accorgimenti tecnici (isolamento acustico, coibentazione, adeguamenti per la sicurezza, etc).

– le caratteristiche esterne: esistenza in zona di infrastrutture (asili, scuole, servizi pubblici, etc); location (zona centro, periferia, zone balneari).

Inoltre non bisogna dare troppo valore alla propria abitazione, piuttosto è necessario essere obiettivi. Le offerte sul mercato sono tantissime, stabilire un prezzo troppo elevato è un errore fatale, ecco perché è bene studiare la concorrenza e  mantenersi nella fascia più contenuta, rendendo il tutto più “appetibile”.

Ricordiamo che chi acquista guarderà l’immobile in modo oggettivo, e cioè nello stato di fatto in cui si trova, prendendo in considerazione le proprie esigenze, la vivibilità degli spazi e le proprie forze economiche, e non vedrà il lato affettivo ed emozionale che può avere chi deve vendere.